Calcio femminile: buono l’avviso della prima scuola in rosa targata Juventus

43633760_10215449487504599_2464790158176681984_n.jpg

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai“.
(Oriana Fallaci)

 

La libertà e la voglia di essere rivoluzionarie per le donne può partire anche da un pallone.

E’ il 1968, anno rivoluzionario per eccellenza, quando nasce ad esempio la prima squadra femminile di calcio del Genova.

Sono passati 50 anni da allora e lentamente questa “rivoluzione” ha attecchito; le donne calciatrici, anche se ancora un fanalino di coda nel nostro Paese rispetto alla media europea (le tesserate in Italia sono 11.000, in Germania un milione, in Inghilterra 80.000), hanno saputo tenere duro; si sono spinte oltre gli stereotipi, alimentando e sostenendo una passione così forte, caparbia e combattiva capace di dare un calcio ai pregiudizi e a dribblare l’idea di uno sport riservato ai maschi.

Nonostante la mancanza  di una progettualità precisa da parte della Federcalcio e della Lega Nazionale Dilettanti, e una certa latitanza dei media, la tenacia del calcio femminile è supportata sempre di più dalle società sportive che si espongono ed investono, da allenatori illuminati e da scuole calcio di assoluto livello.

43719087_10215449486784581_8501305309032087552_n.jpg

E’ il caso della Scuola Calcio Juventus femminile del Fossano Calcio, prima scuola in “rosa” in Italia targata Juventus nata lo scorso mese di luglio e della quale il nostro magazine si è occupato in passato.

Abbiamo fatto un bilancio dei primi mesi di attività con la responsabile del settore femminile Eva Callipo, ex Presidente del Cuneo calcio femminile di Serie A (acquisito la scorsa estate proprio dalla Juventus).

43746106_10215449486584576_8518446029589184512_n.jpg

“A giugno e a luglio durante gli Open Days abbiamo avuto una forte affluenza – mi spiega – non solo di ragazze che già giocavano a calcio, ad esempio le ex giocatrici del Cuneo Calcio, ma anche di giovanissime al loro primo approccio con il pallone. 
Attualmente abbiamo una cinquantina di iscritte, suddivise in tre squadre: Juniores, Esordienti Misti e Primi Calci.
Gli allenamenti hanno frequenza bisettimanale e si tengono presso lo storico stadio “Pochissimo” di Fossano dalle 18,30 alle 20. Sempre li si disputano le partite del Campionato. 

Sicuramente l’entusiasmo delle nostre ragazze va di pari passo con quello della società calcistica che ha creduto seriamente in questo progetto sin dagli albori. Del resto l’ingresso delle società nell’ambito del calcio femminile fa bene soprattutto in termini di crescita tecnica, grazie a strutture adeguate e allenatori preparati, aiuta dunque a cercare di recuperare il gap con gli altri stati europei”.

Chiedo ad Eva quali sono secondo lei le differenze più sostanziali tra una squadra di calcio femminile e una maschile: “Indubbiamente le ragazze sono molto più attente, sono disposte a sacrificarsi maggiormente, hanno una diversa attitudine anche nell’ascoltare i consigli. Devono per forza emergere per sfatare il tabù del calcio come prerogativa maschile”.

Calcio femminile e visibilità; a partire da questa stagione, Sjy ha acquisito i diritti della Serie A femminile (oltre che quelli della Coppa Italia e Supercoppa italiana del 2019/20); l’intento dichiarato dalla pay tv è quello di sostenere questa disciplina sportiva: “Si è sempre auspicato di avere una maggiore visibilità  – commenta Eva – e dunque ben vengano i diritti acquisiti da Sky, si tratta di un circuito che metterà in campo giornalisti competenti sulla materia e di sicuro non potrà che essere positivo”.

Lo staff tecnico della scuola fossanese è formato dal responsabile tecnico Gianluca Petruzzelli, dall’allenatore della squadra Juniores Enrico Morengo, dall’allenatore Esordienti Rocco Vitale, dall’allenatore Primi Calci Silvio Picco e dal preparatore dei portieri Aurelio Seoni. 43756443_10215449487224592_7042390689077788672_n.jpg

“Alleno da una decina di anni – mi dice Petruzzelli che è stato allenatore anche del Cuneo femminile in massima serie  – sia squadre di calcio maschile che femminile  e se dal punto di vista tecnico non ci sono differenze la gestione delle ragazze  richiede invece una particolare sensibilità, un particolare modo di incoraggiarle per premiare la loro perseveranza. Sono d’accordo con Eva sul discorso della visibilità necessaria per sdoganare certi pregiudizi e l’avvento dei club come Juventus, Milan e Roma sono indispensabili per lanciare il calcio femminile come negli altri Paesi”. 

La Scuola Calcio Juventus femminile del Fossano Calcio ha in serbo diverse iniziative che verranno comunicate sul sito http://www.fossanocalcio.it

 

Il calcio femminile, un’opportunità contro i pregiudizi

Chiunque distrugge un pregiudizio, un solo pregiudizio, è un benefattore dell’umanità“.
(Nicolas Chamfort)

29249706_10213930443169440_5815472594255928432_n.jpg

Spingersi oltre gli stereotipi, alimentando una passione così forte e caparbia che va oltre i pregiudizi.

Questo è stato il leit motiv della presentazione ufficiale di mercoledì scorso di quello che vi avevo già annunciato, ossia la nascita della Fossano Calcio Women, prima scuola calcio femminile in Italia targata Juventus che aggiunge un ulteriore tassello alla sinergia tra la storica società fossanese e quella bianconera (infatti il Fossano Calcio da tempo è anche Scuola Calcio Juventus maschile).

Pregiudizi che sono sempre in agguato quanto si parla di calcio femminile, e hanno uno dei momenti più significativi, si fa per dire, nel 1933 quando a Milano nacque un gruppo calcistico femminile, poi stoppato perché ritenuto disdicevole giocare a calcio in sottana; intervenne persino il Coni che dirottò le calciatrici  verso sport più consoni.

Presente all’incontro Stefano Braghin, Head of Academy Juventus maschile e femminile: “Siamo fortemente convinti – ha spiegato nel suo intervento – che il calcio femminile è un’area di sviluppo importantissima ed arricchente per il calcio in generale. Non è un caso che la stessa Fifa ha lanciato una campagna ad hoc per la sua promozione. Un calcio femminile che grazie alle squadre di emanazione professionistica come quella Juventus, tra l’altro attualmente al primo posto nel Campionato, sta riportando in alto i colori nazionali tanto da poter arrivare alle fasi finali del Campionato del Mondo.

Scegliere il calcio femminile non è semplice. E’ andare controvento.
Ma questo implica che alla base ci sia una forte motivazione che va alimentata e sostenuta”.

Un dato significativo: in Italia le calciatrici tesserate sono 23.000; in Germania 300.000. La strada nel nostro Paese si direbbe ancora lunga…

Crediamo molto nell’agonismo e nelle sue implicazioni sociali – ha concluso Braghin – così come nel favorire il reclutamento sul territorio. Ovviamente decentrando per permettere a tutte le bambine interessate ad iniziare un percorso sportivo di accedervi”.

Rita Guarino, allenatrice della Juventus Woman, ha sottolineato come la visibilità sia un elemento forte che contribuisce a cambiare l’opinione comune: “E questo implica riuscire ad avere maggiori riconoscimenti e maggiori opportunità per le nostre atlete. Molte bambine faticano a trovare spazio e realtà nelle quali identificarsi. Per questo conta molto il giusto atteggiamento e una cultura capace di abbattere i pregiudizi”.

“Quella del Fossano calcio è una scelta dettata dall’intenzione di far crescere il calcio in rosa anche a Fossano – spiega Roberto Calamari del Fossano Calcio –  per questo ci siamo messi al lavoro da mesi per intraprendere un percorso di scuola calcio a stretto contatto con la Juventus come già accade per l’Accademy maschile. Non vogliamo bruciare le tappe, ma è nostra intenzione fare di Fossano un polo del calcio femminile”. 

Alla conferenza stampa erano presenti anche due calciatrici della Juventus Woman, la centrocampista Aurora Galli e il difensore Lisa Boattin che vedete immortalate con Rita Guarino e me nella fotografia.

La Scuola Calcio Juventus femminile presso la società calcistica fossanese partirà il prossimo luglio con vari appuntamenti di Open Day.

In bocca al lupo!